La Marcia per la pace e la fraternità è stata un successo, sotto ogni punto di vista: la partecipazione è stata altissima e, percorrendo quella lunga strada, s’incontrava davvero ogni tipo di persona. Chi con abiti di marca, qualcun3 con uno stile inconfondibilmente freak, giovani scout, bandiere della CGIL e, giusto qualcuna, anche della CISL. Chi con un abbigliamento sportivissimo che faceva bella mostra di una muscolatura performante, chi in sedia a rotelle o con un paio di stampelle.
Siamo sicur3 che ci fossero in quel corteo più di un punto in comune: la necessità della pace e la volontà di costruirla, certamente, ma anche la consapevolezza che la pace si fa attraverso corpi fisici che si incontrano in un contesto in cui ciascun3 può essere dignitosament3 sé stesso. E questa è, prima di tutto, una questione economica.
Partecipa alla manifestazione del 25, opponiti ad un’economia di guerra:

